Vince l'esperienza: il Chievo dei giovani saluta la Coppa Italia

di Paolo Lora Lamia
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Non c’è gloria neanche in coppa per il Chievo. La formazione gialloblù, impegnata questa sera contro il Cagliari nel match valido per il quarto turno di Coppa Italia, ha perso per 2-1 salutando così la manifestazione. Buoni segnali sul piano della prestazione, importante comunque per la crescita della squadra.

LA PARTITA

Sistemi di gioco speculari quelli messi in campo da Di Carlo e Maran, entrambi cultori del 4-3-1-2. Il tecnico clivense si affida alle qualità di Kiyine per innescare la coppia Djordjevic-Stepinski, il collega cagliaritano risponde con la completezza tecnico-tattica di Barella, a servizio di Cerri e Farias. Gara sonnolenta nei primi minuti, con le due squadre che si studiano senza riuscire a trovare il varco giusto. Serve un episodio per sbloccare la partita e ciò avviene all’ottavo minuto: Faragò si incunea nella metà campo clivense e serve Cerri, non contenuto bene da Rossettini. L’attaccante fulmina Semper in spaccata e porta in vantaggio il Cagliari. L’1-0 dà ulteriore vigore alla squadra ospite, che prima va vicina al raddoppio con una conclusione di Farias e poi si vede annullare il 2-0 di Dessena per fuorigioco. Scampato il pericolo, il Chievo comincia ad alzare il proprio baricentro grazie anche alla mossa tattica di Di Carlo, che sposta Giaccherini sulla trequarti indietreggiando Kiyine nel ruolo di mezzala box to box. È proprio l’ex Napoli che sale in cattedra al minuto 18’, servendo sulla destra Leris dopo essersi liberato di Cigarini. L’ex talento della Primavera del Chievo firma il pareggio con un destro preciso che si insacca alla destra di Rafael. Da questo momento in poi è il Chievo a comandare le operazioni, recuperando palla in più circostanze per poi lanciarsi in veloci ripartenze. Due in particolari le occasioni che mettono i brividi alla retroguardia cagliaritana: prima Djordjevic costringe Rafael agli straordinari con una potente conclusione di destro e poi Kiyine, servito dalla destra da un caparbio Leris, conclude al volo non inquadrando la porta. Prima dell’intervallo, c’è spazio anche per due occasioni di marca cagliaritana: un tiro da fuori di Farias e una punizione calciata da Pajac. In entrambe le circostanze Semper si fa trovare pronto, dimostrando di non patire l’emozione per l’esordio in gialloblù.

Meglio il Cagliari ad inizio ripresa, pericoloso con una punizione battuta da Cigarini e respinta da Semper. Prende le giuste contromisure Di Carlo, che aggiunge intraprendenza sulla corsia di destra e freschezza in mediana mandando in campo Depaoli e Burruchaga al posto di Tanasijevic e Rigoni. Nonostante la leggera supremazia calgiaritana, anche il Chievo si fa vedere in avanti. Accade al minuto 56’, con un veloce contropiede terminato con una conclusione di Djordjevic di poco sul fondo. Pochi istanti prima, Rossettini aveva respinto un pericoloso cross dalla destra di Faragò innescato da Cerri. Nuovamente pericolosa l’asse Cerri-Faragò al 60’, con un pallone messo in mezzo deviato verso la porta da Farias, a cui Semper ega la gioia del gol allungandosi sulla sua destra e deviando in corner. Pochi minuti dopo, Maran fa entrare Joao Pedro al posto di Farias ed è proprio il brasiliano a calciare l’angolo da cui nasce il 2-1 del Cagliari. Sugli sviluppi del calcio piazzato, Pisacane si avventa su una perfetta sponda di testa di Faragò e, sempre di testa, riesce a trafiggere il portiere clivense. Il nuovo svantaggio costringe il Chievo ad attaccare con più convinzione e, nel finale, non mancano le situazioni pericolose create dai clivensi. In questa fase del match arriva l’esordio per il giovane Grubac, che prende il posto di Djordjevic. Nell’ultimo quarto d’ora, il Chievo tiene in costante apprensione il Cagliari, che pensa solo a difendere il vantaggio. Merito dell’intraprendenza sulla destra di Depaoli, dell’ottima giornata di Leris e della prova da tuttocampista di Kiyine, presente sia in fase di recupero del pallone che in quella di rifinitura. L’ultima occasione per i veronesi arriva nel corso del quarto minuto di recupero: un colpo di testa di Grubac che lambisce il palo alla sinistra di Rafael.

Scampato il pericolo, il Cagliari può festeggiare vittoria e conseguente passaggio agli ottavi di finale: turno nel quale incontrerà l’Atalanta. Prima sconfitta dell’era Di Carlo per il Chievo, al termine di una gara dove comunque la prestazione è stata buona e si sono messe in mostra interessanti alternative in tutti i ruoli per il tecnico. 

IL TABELLINO

Chievo-Cagliari 1-2

Marcatori: 7’ pt Cerri, 18’ pt Leris, 23’ st Pisacane.

A.C. ChievoVerona: Semper, Tanasijevic (9’ st Depaoli), Rossettini, Cesar, Cacciatore; Leris, Rigoni (9’ st Burruchaga), Kiyine, Giaccherini; Djordjevic (26’ st Grubac), Stepinski. A disposizione: Caprile, Kaleba, Jaroszynski, Bertagnoli, Karamoko, Radovanovic, Pucciarelli, Juwara. Allenatore: Domenico Di Carlo.

Cagliari Calcio: Rafael, Pajac (33’ st Padoin), Andreolli, Romagna, Faragò; Dessena, Cigarini, Pisacane (41’ st Srna); Barella, Cerri, Farias (21’ st Joao Pedro). A disposizione: Aresti, Cragno, Bradaric, Ceppitelli, Klavan, Verde, Ladinetti, Doratiotto, Pavoletti. Allenatore: Rolando Maran.

Arbitro: Sig. Luigi Nasca di Bari.

Ammoniti: Rigoni, Farias, Cesar, Rossettini.


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