SEZIONI NOTIZIE

Presentato Marcolini: "Torno a casa, ripartiamo dallo spirito Chievo"

di Paolo Lora Lamia
Fonte: chievoverona.it
Vedi letture
Foto

Il Chievo riparte per una nuova stagione, con l’obiettivo innanzitutto di ritrovare sé stesso. Questo è merso dalla conferenza stampa tenuta oggi, con la quale è stato presentato il nuovo tecnico Michele Marcolini. L’esordio non può che essere del patron Luca Campedelli, che dà un importante notizia: “Questo è l'anno zero, quello che ci riporterà alle radici dopo l'anno più tribolato della nostra storia. Con la mia famiglia abbiamo deciso di riparte dal nostro spirito, impersonato da Sergio Pellissier che sarà il responsabile dell'area tecnica del Chievo. Mi auguro che lui possa riportare il Chievo dove merita, assieme a Michele Marcolini che sarà l'allenatore che ringrazio di aver accettato la nostra proposta. Ringrazio anche chi ha collaborato con il Chievo nell'ultimo periodo come Michele Sebastiani, Giorgio De Giorgis, tutti i dipendenti che hanno sofferto con noi e sono stati fondamentali per la rinascita di questa società. Senza queste persone il Chievo non sarebbe qui oggi. Il Chievo non è Luca Campedelli, ma è tutte le persone che danno il massimo quotidianamente per il bene della società".

La parola passa a Pellissier, in una nuova veste dopo aver appeso le scarpette al chiodo: “Vogliamo dare tutto per il Chievo assieme a Michele Marcolini che abbiamo scelto per i risultati ottenuti da lui negli ultimi anni e perché conosce cosa vuol dire far parte del Chievo. Lui ha sempre dato tutto da calciatore e ha amato questo club. E sono che lo amerà ancora a lungo. E' importante per noi il senso d'appartenenza, chi lo ha deve stare con noi. Entrambi teniamo particolarmente a questa società e al presidente. Tutto quello che faremo sarà fatto per il bene del Chievo e non di noi stessi. Michele è carico e darà tutto".

Prime parole di Marcolini, che torna al Chievo da allenatore dopo esserne stato un importante giocatore: “E’ un punto di arrivo e di partenza. Per me il Chievo rappresenta qualcosa in più di una semplice squadra: una famiglia e un obiettivo da raggiungere da allenatore. Ho sempre dato il meglio da giocatore e cercherò di farlo ancora di più da allenatore. La cosa più importante sarà dare un’identità a questa squadra, forgiata secondo i valori che vogliamo tornare a sottolineare. Si ritorna ad avere una mentalità da Chievo, con umiltà e dedizione a lavoro. Essere al Chievo deve essere un onore e un piace per tutti coloro che vivranno questa avventura insieme a noi”.
 

Sull’ufficialità del suo matrimonio con il Chievo, nell’aria da settimane ma che tardava ad arrivare: “Grazie a quanto fatto nelle stagioni precedenti, quest’estate ho avuto qualche contatto. Dal momento che è nata la possibilità di tornare al Chievo, l’ho messo davanti a tutti. Ero pronto a prendere anche delle occasioni, ma questo era il mio obiettivo e l’ho voluto fortemente. L’attesa era snervante, ma per ottenere quello che si vuole bisogna anche soffrire”.

A Campedelli viene chiesto se Marcolini è stata una scelta in vista di un progetto a lungo termine: “La voglia è di costruire qualcosa che vada avanti, parlare di scommessa è riduttivo. Un punto di partenza che mi auguro duri il più possibile. Mentalità da Chievo? Si può perdere, ma l’importante è come perdi. Ovviamente si gioca per vincere, ma bisogna essere all’altezza di chi ha giocato nel Chievo prima di te. Ci siamo imborghesiti troppo, io per primo. D’ora in poi questa cosa non sarà più tollerata, perché ne va del futuro del Chievo. L’anno scorso abbiamo fatto un bel bagno di umiltà, oggi si riparte”.

Torna a parlare Marcolini, che sottolinea quanto senta questa panchina più di altre: “Le responsabilità ci sono sempre, quando giochi e ancora di più quanto alleni. Me la sento qualche responsabilità in più e ho ancora più voglia di fare bene. Queste responsabilità mi danno ancora più spinta nel fare il massimo per la mia società e per la mia squadra”.

Sulla sua idea di squadra: “Le mie squadre son sempre state equilibrate, non mi piace estremizzare i concetti. Mi piace capire le tipologie dei giocatori che ho a disposizione. Vogliamo costruire un buon gruppo, attraverso l’instaurazione di rapporti veri, di regole che sono uguali per tutti e una mentalità ben chiara. Credo che questa squadra debba vivere l’ambiente e la mentalità che ha sempre contraddistinto il Chievo: partire spacciati secondo molti ma, grazie a passione e lavoro dare qualcosa in più per ottenere gli obiettivi prefissati. Siamo una squadra retrocessa, sarà importante cancellare la negatività dello scorso anno e calarsi in un campionato completamente diverso. Abbiamo giocatori forti, ma tutto dipende da come si affrontano le avventure. La categoria è diversa a livello fisico, come intensità e come tipo di calcio. Dobbiamo essere pronti ad accettare un calcio diverso e una mentalità diversa. Io mi prenderò le responsabilità, ma sarò anche parte integrante della squadra. Quando ci sono regole chiare, sono state poste le basi da cui partire”.

Prende parola Pellissier, descrivendo a grandi linee le strategie di mercato: “Andremo in ritiro abbastanza numerosi, lui dovrà gestire giocatori che andranno via a breve. Tutti sono utili e nessuno indispensabile. Chi rimane deve capire cosa serve per il Chievo. Per noi sarebbe importante ridimensionare la società anche sul piano dei costi: chi rimane deve rendersi conto che anche lui è stato un minimo responsabile del fallimento e deve venirci incontro. Chi ha giocato in A può fare la differenza in B, ma deve calarsi nella nuova realtà”.

Torna a parlare Campedelli, che dice la sua sui presunti problemi del Chievo per l’iscrizione al campionato: “Le voci danno zero fastidio, fanno del male a tutte le persone che lavorano nel Chievo. Ho smesso di leggere i giornali, di guardare internet e di seguire tutte queste attività. Non ho seguito le vicende di altre società e non voglio piangermi addosso. Mi dispiace per le persone che guardano: a me di quello che scrivete non mi interessa. Mi interessa di quello che sono io e della società: so quello che sono e quello che ho fatto”.

Parola a Marcolini, che dice se al Chievo porterà da allenatore non solo l’ordina ma anche l’estro che aveva da giocatore: “L’ordine è necessario, ma un po’ di spazio per le qualità del singolo serve per ottenere risultati importanti. Sicuramente il mio essere allenatore è coerente con la ma persona: credo nei rapporti e  che l’unione faccia la forza. Questo pensiero deve essere condiviso. Cerco di far salire più uomini possibili sulla mia barca: gli altri rimangono fuori come succede ovunque”.

Sulle sue esperienze passate: “Dopo l’avventura molto positiva al Santarcangelo, mi sono ritrovato a casa per il mancato accordo con la società. A stagione in corso ho ricevuto la chiamata dell’Alessandria: una stagione esaltante impreziosita dalla vittoria della Coppa Italia, tanti giocatori esperti e quindi un bel test per la mia maturità. Mi era capitata poi l’occasione della Serie B, svanita in un attimo dopo un’estate terribile. Ho deciso quindi di ripartire dall’Albinoleffe, che sapevo essere una società molto seria. Dopo un inizio difficile ci siamo tolti delle belle soddisfazioni”.

Sugli obiettivi stagionali: “Sarebbe bello tornare su subito, ma l’obiettivo primario e far capire quello che vogliamo ottenere sul piano comportamentale per poi trasferirlo sul campo. Siamo il Chievo e dobbiamo puntare in alto, ma è un anno di ricostruzione un po’ di tempo ci vorrà”.
Sui suoi modelli come allenatori e sulle sue idee tattiche: “Da qui sono passati tanti allenatori bravi e questo e un ulteriore motivo di orgoglio per me. Ho avuto la fortuna di essere stato allenato da alcuni di questi. L’importante è prendere il meglio e il peggio da ogni esperienza per cercare di costruirti una mentalità da trasferire. Ho avuto allenatori più bravi sul piano tattico, altri sul piano motivazionale: sarà importante l’equilibrio. Per costruire una squadra un’idea di base si deve avere. Non porterò la difesa a 3 o a 5, perché per avere una squadra più propositiva la difesa a 4 ti permette un attacco più alto all’avversario. La difesa 5 mi è sempre piaciuta molto perché copri bene il campo, ma ogni tanto rischi di essere troppo basso e questa non è un’idea che voglio dare a questa squadra. I miei concetti chiave sono equilibrio e mentalità offensiva”.
 

Pellissier torna a parlare della composizione dell’organico: ”Per portare giocatori nuovi a Michele bisogna sfoltire un po’ la rosa. Non possiamo stare durante l’anno con 30 giocatori. In tanti dovranno fare una scelta: chi crede nel Chievo e capisce che è retrocesso anche lui, deve farsi un esame di coscienza. Esattamente come abbiamo fatto noi nel 2007, ci siamo rimboccati le maniche e l’anno dopo ci siamo riconquistati quanto perso. Io avevo a che fare con uomini, mi aspetto che capiscano la situazione e, se non lo capiscono, andranno via come è giusto. Se nessuno la capirà, ricostruiremo la squadra con giovani con giocatori che avranno voglia di stare al Chievo. Vignato? È a scadenza, dipende da tanti fattori se rimarrà in B a lottarsi il posto o andrà in A. A decidere saranno la società, il giocatore e il suo procuratore: bisogna essere tutti d’accordo".

Anche Campedelli, dopo Marcolini, parla degli obiettivi del Chievo per la prossima stagione: “Come dicevo prima, serve un bagno di umiltà da parte di tutti. Il primo obiettivo è la salvezza, da lì in avanti solo il cielo è il limite”.


Altre notizie
Martedì 23 Luglio 2019
15:00 Calcio Mercato Ufficiale: Tanasijevic passa al Paris FC a titolo temporaneo
Domenica 21 Luglio 2019
12:10 Primo Piano Il Chievo torna alla vittoria: battuta 6-1 la Top 22 Dilettanti Veronesi
Sabato 20 Luglio 2019
13:10 Calcio Mercato Vicino un scambio con lo Spezia: arriva De Col, Seculin in Liguria
Venerdì 19 Luglio 2019
12:40 Giovanili Chievo Settore Giovanile: gli allenatori della squadre nazionali
Giovedì 18 Luglio 2019
00:25 Primo Piano Derby amaro in amichevole: Chievo battuto 2-1 dalla Virtus Verona
Mercoledì 17 Luglio 2019
17:45 In evidenza Ufficiale Kiyine e Ndrecka passano alla Lazio a titolo definitivo 16:40 Calcio Mercato Ufficiale: ceduti Confente e Andreoli alla Robur Siena
Martedì 16 Luglio 2019
17:30 In evidenza Ufficiale: ceduto il giovane Cesare Pogliano al Novara
Lunedì 15 Luglio 2019
13:35 Calcio Mercato Ufficiale: ceduto il difensore Matteo Solini al Como
Domenica 14 Luglio 2019
20:20 Primo Piano Buona la prima: battuto 6-0 il Bleggio in amichevole
Sabato 13 Luglio 2019
16:10 Primo Piano Caso plusvalenze: la risposta del Chievo a quanto apparso ieri sui giornali
Venerdì 12 Luglio 2019
15:35 In evidenza Gravina: "Il Chievo ha le carte in regola per giocare la Serie B"
Giovedì 11 Luglio 2019
14:30 Primo Piano Ufficiale l'arrivo di Esposito: "E' stato facile scegliere il Chievo"
Martedì 9 Luglio 2019
16:50 Primo Piano Parte il ritiro del Chievo: il programma delle amichevoli estive gialloblù 01:05 Calcio Mercato Ufficiale: ceduto il giovane Musa Juwara al Bologna
Lunedì 8 Luglio 2019
19:05 In evidenza Ufficiale: Bostjan Cesar rinnova con il Chievo fino al 2020 16:50 Chievo News Al via il ritiro estivo del Chievo: convocati e orari di allenamento 14:20 Primo Piano Ufficiale: rinforzo per l'attacco, ingaggiato Damir Ceter
Sabato 6 Luglio 2019
19:20 Calcio Mercato Ufficiale: Federico Barba va in Spagna, ceduto al Valladolid
Venerdì 5 Luglio 2019
17:40 In evidenza Ufficiale: primi contratti da professionisti per i giovani Pavlev e Bertagnoli