Giaccherini: "Al Chievo mi sento importante, su Sarri..."

di Paolo Lora Lamia
Fonte: La Gazzetta dello Sport
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Il centrocampista Emanuele Giaccherini, passato dal Napoli al Chievo nell'ultimo giorno del mercato invernale, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Tanti gli argomenti toccati, a cominciare dalla sua infelice parentesi nel club partenopeo: "L'unica spiegazione che mi sono dato per il poco spazio avuto con Sarri è l'infortunio che mi impedì di fargli vedere che sono una mezzala: restai fuori due mesi per uno strappo e nel frattempo arrivarono Zielinski e Rog. Così Sarri mi mise esterno, un ruolo che non faccio bene: per lui ero il vice Callejon. In campo il mister è bravissimo, ma ha un problema di rapporto con le riserve: per lui esistono solo 14 o 15 giocatori. Nazionale? Meritavo di andare al Mondiale 2014 e anche Prandelli lo sa, ma non gli porterò mai rancore. E' stato il primo a portarmi in Nazionale e lo ringrazierò sempre. All'Europeo 2016, ai quarti contro la Germania, dovevo calciare il quarto rigore, ma intervenne Pellè e volle calciarlo lui. Io così scalai al sesto rigore: ci penso spesso. Il Chievo mi ha convinto dandomi fiducia e facendomi risentire importante. Credo e spero di concludere qui la carriera. Adesso dobbiamo pensare alla salvezza: è un momento difficile, ma lo supereremo. Maran sa che sono una mezzala, così come sa che il mio pregio è la duttilità e che per me la squadra e il gruppo vengono prima di tutto".


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