Verso il derby: l'analisi tattica di Michele Tossani

di Paolo Lora Lamia
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Il derby è una partita particolare: una frase sentita e risentita in questa settimana e per qualunque stracittadina. Per uscire dai soliti luoghi comuni e andare più nello specifico, la redazione di Tuttochievoverona.it ha intervistato Michele Tossani, esperto di tattica e autore del blog Lagabbiadiorrico.com. Ecco come, secondo Tossani, potrebbe svilupparsi sul piano tattico il match tra Verona e Chievo.

Osservando le probabili formazioni ipotizzate in questi giorni sui giornali, come può svilupparsi tatticamente il derby di domani sera?

"Dal punto di vista tattico dovrebbe essere il Verona a fare la partita. Il Chievo infatti è una squadra che tende a difendere particolarmente bassa, pronta a ripartire in contropiede. Col 4-3-1-2 la squadra di Maran fa densità nella zona centrale del campo, ma questo sistema si presta ad essere attacco sugli esterni. Per sfruttare questo fattore la squadra di Pecchia dovrebbe cercare dei cambi di gioco per aggredire il Chievo sul suo lato debole. La velocità negli scivolamenti difensivi laterali sarà quindi una delle chiavi tattiche del paino gara clivense". 

 Birsa è chiamato a fornire una prova di livello, dopo qualche mese al di sotto dei suoi standard. Quanto può incidere la prestazione del trequartista sloveno sul gioco del Chievo?

"Birsa è un giocatore fondamentale nel sistema del Chievo. La squadra di Maran ha finora segnato appena 22 gol e ha un dato in termini di expected goals (cioè di gol attesi in base alle occasioni create) che è il terzultimo del campionato con 24.15. Birsa, con i suoi cinque assist, è il giocatore in grado di elevare la pericolosità offensiva di una squadra che, appunto, trova con fatica la via del gol. Se lo sloveno è in forma tutta la fase offensiva clivense ne risente positivamente. In caso contrario il Chievo fa fatica in fase di rifinitura con la conseguenza di creare poche occasioni da gol per i propri attaccanti".

Quello tra Vukovic e Inglese può essere uno dei duelli chiave della partita? 

"Certamente sarà uno dei duelli da tenere d'occhio. Il Chievo è una delle squadre che utilizzano maggiormente i traversoni per servire gli attaccanti e Inglese è il terminale principale della squadra (8 reti per lui). Certamente l'attaccante non avrà vita facile contro Vukovic: il difensore serbo si è inserito bene nel Verona e Pecchia conta su di lui per migliorare una difesa non impenetrabile".

Pecchia si affiderà molto probabilmente alla coppia d'attacco Petkovic-Kean. Quanto sarà dura per i centrali difensivi del Chievo, forti fisicamente ma non molto veloci, confrontarsi con un tandem offensivo del genere?

"Il gioco di Pecchia si basa su un continuo movimento dei riferimenti offensivi. Così facendo, i quattro giocatori d'attacco del Verona cercano di non dare punti di riferimento alla difesa avversaria. Effettivamente il Chievo, per le caratteristiche dei suoi difensori, potrebbe soffrire questa situazione. La squadra di Maran dovrà essere brava a fare densità e a mantenere compattezza sia orizzontale che verticale, in modo da limitare gli spazi di manovra agli avanti veronesi".

L'Hellas a gara in corso potrebbe affidarsi al rientrante Cerci, il Chievo a Pellissier e Giaccherini: quanto potrebbero incidere giocatori del genere entrando dalla panchina? 

"Sono tutti giocatori in grado di cambiare l'esito del derby entrando a partita in corso. Il Chievo ha proprio in Giaccherini l'elemento adatto a mutare, anche tatticamente, l'andamento del match. L'ex napoletano ha una qualità tecnica superiore al resto dei centrocampisti di Maran, eccetto forse Birsa. Il suo utilizzo da mezzala garantirebbe poi al Chievo di poter contare su quegli inserimenti centrali utili ad attaccare la zona compresa fra le linee di centrocampo e difesa del Verona. In questo senso Giaccherini potrebbe anche essere utilizzato più avanti, vicino a Birsa, trasformando il 4-3-1-2 in una sorta di 4-3-2-1 con due giocatori alle spalle dei centrocampisti centrali veronesi, uno dei punti deboli del 4-4-2".


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